Un (fallimentare) film Minecraft: la recensione in 5 motivi

Roberto Ciucci

Un Film Minecraft - La recensione in 5 motivi

Negli ultimi anni, grazie a prodotti decisamente riusciti e di qualità come The Last of Us, Arcane e Sonic, gli adattementi cinematografici dei videogiochi erano riusciti a scrollarsi di dosso quella pessima nomea che si trascinavano da decenni. Un Film Minecraft, in uscita il 3 aprile 2025 e oggetto della recensione di oggi, purtroppo ci riporta bruscamente alla realtà. La pellicola, diretta da Jared Hess e con Jason Momoa, Jack Black, Emma Myers, Danielle Brooks e Sebastian Hansen, si cimenta nell’arduo compito di regalare una storia e dei personaggi a un videogioco il cui principale punto di forza è “costruire cose con i mattoncini”. E non sarebbe nemmeno un problema, se fosse stato fatto con un cuore come fu per esempio per The Lego Movie. Un Film Minecraft ha tutti i tratti della mera operazione commerciale, un prodotto che prova a cavalcare l’enorme successo del videogioco da cui è tratto (300 milioni di copie nei primi 15 anni) e nulla più. Ma parliamone in maniera un po’ più approfondita.

Di cosa parla la trama di Un film Minecraft

Steve (Jack Black), è un bambino appassionato di miniere ma, poiché troppo giovane, esse gli sono precluse. Una volta cresciuto decide di abbandonare la noiosa vita da ufficio per inseguire il suo fanciullesco sogno, scoprendo casualmente l’Orb. Questo magico oggetto gli apre un portale per l’Overworld, un regno in cui l’unico limite è la fantasia.

Dopo anni passati a costruire le cose più strampalate, Steve apre un passaggio per l’infernale dimensione del Nether, in cui domina la strega Malgosha, desiderosa di mettere le mani sull’Orb. L’uomo riesce allora a far uscire il manufatto dall’Overworld e a portarlo nel mondo reale, dove casualmente finisce nelle mani di Garrett “The Garbage Man” Garrison (Jason Momoa).

Giocatore professionista di videogiochi caduto in disgrazia, Garrett diventa suo malgrado amico di Henry (Sebastian Hansen), fratello minore di Natalie (Emma Myers) e con cui si è trasferito dopo la scomparsa della madre. I tre, assieme all’agente immobiliare Dawn (Danielle Brooks), finiscono nell’Overworld, dove dovranno fronteggiare Malgosha e il suo esercito di Piglin per trovare un modo per tornare a casa.

La recensione in 5 motivi di Un Film Minecraft

Un’operazione commerciale senz’anima

Appena terminata la visione di Un Film Minecraft ci è sembrato di aver assistito a un lunghissimo tutorial sul gioco. Non avevamo vissuto chissà quale avventura, ma in compenso eravamo in possesso di tutte le conoscenze base per poter iniziare a giocare. Questo, in sostanza, è il film: un’operazione commerciale e basta. E non fraintendiamoci, la storia del cinema è piena di pellicole nate con il chiaro intento di vendere un peluche o attrarre visitatori in un parco a tema (sì, Disney, stiamo guardando voi). Ma si trattava di prodotti di tutt’altro spessore. Un Film Minecraft pecca nel non riuscire in alcun modo a mascherare la sua vera natura.

Perchè Jared Hess?

Su questa nota ci agganciamo per il secondo punto della recensione di Un Film Minecraft. L’intento autoriale c’è, ma non riesce praticamente mai. Warner affida il progetto a Jared Hess, regista di commedie americane strano e fuori dagli schemi. Nel 2004 fece fortuna con Napoleon Dynamite, per poi floppare al botteghino con Gentlemen Broncos nel 2009. Aveva già lavorato con Jack Black nel 2006 in Nacho Libre, ma la sua filmografia non brilla certo per grandi titoli. Hess prova a portare nel mondo di Minecraft la sua voglia di raccontare in maniera grottesca le piccolezze e i desideri inespressi delle persone, ma il risultato è un fallimento su tutta la linea.

Non si ride quasi mai (a meno di non avere 4 anni)

Il modello di riferimento è chiaramente Super Mario: Il Film, ma Un Film Minecraft manca totalmente dell’elemento che rendeva quest’ultimo un prodotto comunque godibile: la capacità di far divertire. Il livello delle battute è talmente basso da risultare a tratti imbarazzante. Anche e soprattutto per colpa di personaggi stereotipati all’inverosimile e portati in scena da attori a cui palesemente non interessava di fare un buon lavoro. Jason Momoa ne è l’esempio più lampante. Il suo Garrett “The Garbage Man” Garrison sarebbe in linea con la poetica di Hess, ma l’umorismo instupidito e insipido del film lo fa scomparire nel marasma di gag completamente senza senso.

Basta con i doppiatori-non doppiatori

Abbiamo assistito alla proiezione della versione italiana del film e la scelta dei doppiatori è un altro argomento a favore della tesi per cui, in fondo, a nessuno importava davvero di fare un buon film. Al rapper Lazza, per lo meno, viene affidato un personaggio minore e con uno screentime relativamente contenuto. Scellerata la scelta di dare la voce dell’antagonista principale a Mara Maionchi. Un maiale magico di un altro mondo all’interno di un film americano con gag e battute da paesino di campagna della Rust Belt… che si esprime con un nutrito corollario di espressioni milanesi. Insomma, un disastro ferroviario annunciato.

Jack questa volta non salva la baracca

Nemmeno l’incredibile estro creativo e il dinamismo fisico di Jack Black riescono a sollevare almeno un po’ Un Film Minecraft. Black rimane pur sempre uno dei performer più interessanti da guardare. Ma in una pellicola in cui la barra è settata così in basso, e senza una direzione precisa, il risultato finale non può essere granché. Ci prova sul serio, ma ciò che ne viene fuori è una serie sconnessa di situazioni e di “stacchetti” sin troppo fini a se stessi.

Un Film Minecraft - La recensione in 5 motivi

Vale la pena di andare a vederlo?

La risposta, purtroppo, è un deciso no. Ci rendiamo conto che il target sia quello di un pubblico di giovanissimi, ma le magagne nel film sono troppe. Un Film Minecraft, come evidenziato nella nostra recensione, è semplicemente un prodotto brutto che sbaglia anche le cose più elementari. Manca totalmente quel senso di avventura che dovrebbero provare i personaggi. Il grande scontro finale è i “colpi di scena” a esso legati sono totalmente privi di pathos.

Pessimo il doppiaggio italiano, che paga la scelta di affidare ruoli di rilievo a non professionisti. Non si salva nemmeno Jack Black, per quanto ci provi veramente a caricarsi il film sulle spalle. Un Film Minecraft, distribuito da Warner Bros Italia, non riesce in nessun modo a mascherare la sua vera natura, apparendo solamente come lungo tutorial per il gioco. Parleremmo di occasione sprecata, se non si trattasse di un progetto che già in partenza era destinato a un probabile fallimento.

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