Abbiamo visto il primo episodio di The Bondsman, la serie TV di Prime Video con Kevin Bacon, e ve ne parliamo nella nostra recensione senza spoiler. Ci troviamo di fronte ad un prodotto di genere horror-comedy, che focalizza sin da subito l’attenzione sul solo personaggio di Bacon, un cacciatore di taglie destinato a diventare qualcosa di molto più potente e oscuro.
La trama della serie
Prima di addentrarci nella recensione di The Bondsman, spieghiamo brevemente la trama della serie. Protagonista della storia è Hub Halloran (Kevin Bacon), un cacciatore di taglie che, durante una missione, subisce un agguato e viene brutalmente ucciso. Incredibilmente, poco dopo si risveglia e le sue ferite spariscono come per magia. Scoprirà poco dopo di essere dotato di grandi poteri, donatigli dal Diavolo in persona. È lui, infatti, ad averlo resuscitato per affrontare un compito decisamente insolito: dare la caccia ai demoni fuggiti dall’Inferno. Hub dovrà dunque fare i conti con questa nuova realtà e una missione per nulla semplice.

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La recensione di The Bondsman in 5 motivi
Kevin Bacon perfetto cacciatore dannato
Kevin Bacon è il classico anti-eroe che cattura l’attenzione sin dai primi minuti della serie. Appare subito perfetto nel ruolo di cacciatore di taglie, e molto credibile immerso in quest’atmosfera dark che ricorda a tratti serie TV come l franchise di Evil Dead o Preacher.
Un perfetto equilibrio tra comicità e tensione
Una delle caratteristiche principali di The Bondsman è la sua dualità. Ci troviamo di fronte ad un prodotto che mescola elementi horror o tratti distintivi della commedia, facendone una serie che non si prende mai veramente sul serio e che, anzi, mantiene un costante equilibrio tra divertimento e tensione. Il risultato è uno show che riesce a mantenere l’attenzione dall’inizio alla fine, complice un ritmo incalzante e la durata di circa mezz’ora degli episodi.
Una Georgia inquietante
La riuscita di The Bondsman è però assicurata anche dalla location. La scelta di ambientare questa oscura avventura di Kevin Bacon nella rurale e a tratti desolante Georgia, regala allo show tutti gli ingredienti perfetti per mettere in scena situazioni demoniache. Il fatto di trovarsi in un luogo ancora fortemente legato alla comunità e al ritrovo religioso, rende inoltre la storia ancora più credibile e inquietante.
Demoni e dialoghi comici
Come detto, la serie non si prende troppo sul serio, e lo fa notare alternando ai momenti di grande tensione toni irriverenti e umoristici. Questo si manifesta attraverso dialoghi sarcastici, situazioni assurde e una generale mancanza di serietà. Ma non è tutto. Anche gli elementi tipici del genere horror, come i demoni e le scene violente, sono spesso presentati in modo esagerato e caricaturale, creando un effetto comico.
Profondità non pervenuta
È chiaro che The Bondsman faccia del suo obiettivo primario quello di intrattenere il pubblico con uno spettacolo divertente e leggero, senza pretese di realismo o profondità psicologica. E lo si nota sin da subito, quando il protagonista neppure si chiede come sia tornato in vita dopo esser stato ucciso. Se, dunque, vi aspettate una serie profonda, nei quali i personaggi analizzino se stessi o le situazioni vissute con discorsi importanti, non è questo il prodotto che cercate.
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Vale la pena vedere la serie?
Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, è chiaro che The Bondsman è una serie con una atmosfera sopra le righe, che porta in scena un’ottima performance di Kevin Bacon. È per queste qualità che, secondo noi, vale la pena vederla.
Immagini nell’articolo dai poster della serie di Prime Video.









