Abbiamo visto il primo episodio di The Veil, la serie di Disney+ uscita il 26 giugno, e siamo pronti a darvi la nostra recensione. In attesa di fare ritorno con l’ultima stagione di The Handmaid’s Tale, Elisabeth Moss veste i panni di un agente sotto copertura tanto imprevedibile quanto capace in una serietv che annuncia azione e molti inganni. Vale dunque la pena vederla?
The Veil: di cosa parla la serie TV di Disney+
Prima di addentrarci nella nostra recensione della serie The Veil, è il caso di riassumere brevemente la trama. Protagonista, come dicevamo, è il personaggio di Elisabeth Moss, Imogen Salter (nome fittizio da lei scelto come copertura). La donna è un agente dell’MI6 esperta di missioni sotto copertura e molto capace a capire le persone. Viene inviata dal DGSE francese a prelevare una donna imprigionata in un campo profughi accusata di essere una dei massimi rappresentati dell’ISIS. Lei dice di chiamarsi di Adilah (portata in scena da Yumna Marwan), e di non essere la pericolosa persona che dicono sia, pur avendo avuto davvero rapporti con l’ISIS.

Mentre DGSE e CIA collaborano per catturare questa pericolosa donna tra i capitani dell’ISIS, che starebbe inoltre progettando un attacco terroristico su larga scala, Imogen intraprende con Adilah un viaggio dal confine con la Turchia fino a Parigi, dove la donna dice di vivere e avere una figlia. Imogen dovrà però capire se Adilah è davvero chi dice di essere o se ha al fianco la donna più ricercata dal mondo.
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The Veil: la recensione della serie TV IN 5 MOTIVI
Due donne che bucano lo schermo
Il primo grande punto a favore della serie The Veil, che vogliamo sottolineare nella nostra recensione, è la presenza di due attrici che da sole bastano a tenere alta l’attenzione. La storia di queste due donne, così diverse ma al contempo simili per forza e determinazione, è il fulcro su cui, com’è subito chiaro, si basa l’intera serieTV.
Tanto materiale ma poca chiarezza
La storia e le vicende raccontate nei primi minuti dell’episodio pilota non sono subito contestualizzate. Il che rende tutto un po’ confuso all’occhio dello spettatore. I presupposti sono sicuramente buoni ma tante situazioni non vengono chiarite e spiegate da subito. È palese che il materiale da sviluppare è molto e a tratti intricato, tuttavia possiamo anticiparvi che a sciogliere qualche nodo sarà il secondo episodio della serieTV.
Tensione crescente
Proprio le misteriose questioni presentate nella prima puntata di The Veil contribuiscono però a creare tensione e aspettative nello spettatore. È inevitabile chiedersi quale sia la verità sulla fuggitiva: sta mentendo o siamo portati a credere sia così quando non è vero? Domande che ci portano a continuare la visione.
Il mistero della protagonista
A proposito di misteri da svelare, interessante è anche l’aspetto più personale della protagonista Imogen, che non riguarda strettamente la sua missione. Alcuni flashback ci anticipano che a renderla la donna che è oggi – portatrice di una maschera di durezza e sarcasmo – è una tragedia che l’ha colpita anni prima. Sarà sicuramente un altro aspetto intrigante da comprendere della storia.
Lo ‘zampino’ di Peaky Blinders
Non si può non dire che sceneggiatore e produttore della serie The Veil è Steven Knight, che è anche noto per essere il creatore della celebre e amatissima serie Peaky Blinders. Un dettaglio che aumenta notevolmente le aspettative su questo prodotto di FX, approdato su Disney+.

Vale la pena vedere The Veil?
Seguendo i 5 motivi della nostra recensione, e dopo la visione del solo episodio pilota, consigliamo sicuramente di dare una chance a The Veil.
Immagini nell’articolo tratte dalle foto ufficiali della serie TV (via Instagram).









