La zona d’interesse, la storia vera dietro il film premio Oscar

Anna Montesano

La zona d'interesse storia vera

Qual è la storia vera che si cela dietro La zona d’interesse, il film diretto da Jonathan Glazer che ha appena vinto un Oscar come miglior film internazionale? Non tutti sanno che La zona d’interesse è un adattamento del romanzo omonimo del 2014 scritto da Martin Amis, scomparso nel maggio del 2023, e che a sua volta la trama si ispira alla storia vera di Rudolf Höss, comandante del campo di sterminio nazista di Auschwitz per tre anni e mezzo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Cosa racconta il film La zona d’interesse

Prima di addentrarci nella storia vera de La zona d’interesse, ricordiamo brevemente la trama del film. La storia si svolge nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, e ha come sfondo il campo di concentramento nazista di Auschwitz. Il protagonista è Rudolf Höss, il comandante del campo, e sulla sua famiglia. L’uomo che si divide tra il suo ruolo di ufficiale nazista e quello di marito e padre amorevole. Vive in una villetta vicino ad Auschwitz con la moglie Hedwig Hensel e i loro cinque figli.

La vicenda si snoda tra gli orrori del campo di concentramento e la vita quotidiana della famiglia di Höss. Da una parte, dunque, il pubblico è testimone delle atrocità commesse ad Auschwitz, attraverso spari, urla e rumori dei treni e dei forni crematori; dall’altra invece c’è la narrazione con toni totalmente opposti della vita familiare di Höss, che crea un contrasto straziante e quasi assurdo.

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Qual È la storia vera dietro il film La zona d’interesse

Chi era Rudolf Höss e che ruolo ebbe ad Auschwitz

Partiamo col dire che il comandante Rudolf Höss (o anche Höß) è realmente esistito. Nato nel 1901 a Baden-Baden, era un uomo profondamente antisemita. Dopo essere entrato a far parte del Partito nazista e aver servito in diversi campi di concentramento, è nominato comandante di Auschwitz, dove ampliò le operazioni di sterminio utilizzando camere a gas. Si deve a lui, infatti, l’impiego del Zyklon B nelle camere a gas.

Höss e la sua famiglia hanno davvero vissuto in una villetta accanto ad Auschwitz, che si trova nel sud-ovest della Polonia, a metà strada tra Cracovia e Katowice. Le scene del film La zona d’interesse attingono dunque anche ad una location reale. Dal maggio del 1940 al dicembre del 1943 Höss fu quindi a capo del campo di concentramento, dove si stima che i nazisti abbiano ucciso più di un milione di persone, soprattutto ebrei.

Nel 1943, Rudolf Höss è improvvisamente sostituito da un altro ufficiale. Le ragioni di questo cambiamento sono avvolte nel mistero, anche perché risulta fosse costantemente lodato per i suoi servigi. Tuttavia, sembra che le acque iniziarono a agitarsi intorno a lui a causa di una relazione segreta con una prigioniera politica austriaca. Di fronte a questa situazione, Höss decise di ritirarsi per un periodo, cercando probabilmente di evitare ulteriori complicazioni. Torna però nel campo di Auschwitz l’anno successivo, e viene impiegato nella gestione dei deportati ungheresi ebrei.

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Cos’è la zona di interesse e la cattura di Rudolf Höss

La residenza della famiglia Höss si trovava all’interno della cosiddetta zona d’interesse, un’area di circa 40 chilometri quadrati circostante il campo di concentramento di Auschwitz, amministrata dalle SS. Era una zona controllata e isolata, concepita per nascondere gli orrori che avvenivano all’interno del campo, rendendo difficile per chiunque al di fuori delle autorità naziste testimoniare ciò che realmente accadeva entro quelle mura. La famiglia Höss conduceva una vita lussuosa, finanziata in parte dai beni confiscati alle vittime ebree. Alcuni di questi ebrei erano anche sfruttati come lavoratori nella villa stessa.

La fuga, la cattura e la condanna di Rudolf Höss

Tornando alla storia vera del film La zona d’interesse, dopo gli anni al vertice, Rudolf Höss fu trasferito al campo di concentramento di Ravensbrück, a nord di Berlino, insieme alla sua famiglia. Quando la Seconda guerra mondiale giungeva alla sua conclusione, la famiglia tentò di fuggire nella Germania settentrionale. La moglie Hedwig Hensel e i loro figli tentarono di nascondersi in una vecchia fabbrica di zucchero in un paesino a nord-ovest di Amburgo. Rudolf Höss, invece, si nascose dietro una falsa identità a Flensburg, vicino al confine con la Danimarca, dove lavorava come giardiniere.

Tuttavia, la loro fuga non rimase a lungo un segreto. Nel marzo del 1946, l’intelligence britannica scoprì la loro posizione. Höss negò inizialmente la sua identità di comandante nazista, ma fu presto smascherato. A tradirlo l’incisione all’interno del suo anello nuziale del suo nome e di quello della moglie. La scoperta portò alla sua cattura e alla sua successiva ammissione dei crimini commessi durante il processo di Norimberga. Lì fornì dettagli cruenti sulle atrocità commesse ad Auschwitz.

Condannato a morte per impiccagione nel 1947, Höss venne poi giustiziato proprio ad Auschwitz. La moglie e i figli continuarono a vivere in Germania.

Foto in copertina tratta dal poster ufficiale del film La zona d’interesse (fonte Instagram)